CHISSA' SE AVRANNO QUALCOSA DA RIDIRE: IN CASO CONTRARIO SAREBBE UNA COSA MOLTO GRAVE

 

In questi giorni è scoppiata una bufera sulle parole utilizzate dall’ex pubblico ministero Luigi De Magistris, durante il programma “Prisma” – in onda, venerdì tre febbraio, sull’emittente Cusano Tv Italia – sulla vicenda che riguarda l’anarchico Alfredo Cospito e le accuse di connivenza con i mafiosi.

 

 

Non desideriamo entrare nel merito delle stesse, e ci limitiamo ad offrire ai nostri lettori il collegamento al quale accedere per rivedere la puntata della trasmissione in questione: questo tanto per avere contezza diretta di quanto dichiarato dal leader dello schieramento denominato Unione Popolare.

 

Ci chiediamo soltanto se le affermazioni dell’ex sindaco di Napoli possano essere considerate anche lontanamente compatibili con le posizioni assunte dalle formazioni che lo sostengono: ovviamente escludiamo Dema, la sua creatura, perché chi vi ha aderito si suppone lo abbia fatto scientemente.

 

Gradiremmo conoscere l’opinione della dirigenza di Potere al Popolo, che ha nel suo programma «l’abolizione del 41 bis, riconosciuto quale forma di tortura dall’ONU e da altre istituzioni internazionali, adottando al suo posto misure di controllo, per i reati di stampo mafioso, allo stesso tempo efficaci ed umane, che non permettano la continuità di rapporto con l’esterno».

 

Inoltre ci domandiamo cosa ne pensino le altre formazioni – Manifesta, Paese Reale e Rifondazione – coinvolte nel tentativo di scimmiottamento dell’esperimento francese della Nuova Unione Popolare Ecologica e Sociale: se fossero d’accordo con le parole del De Magistris, sarebbe un atteggiamento molto grave.

 

Bosio (Al), 08 febbraio 2023

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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